Maria grazia gentile - Fisioterapista - Studio Riabilitazione

ESPOSIZIONE AL SOLE

Scritto da: Maria Grazia Gentile Il: 14/05/2015
ESPOSIZIONE AL SOLE
di Lisette Scholl
(Guardiamoci negli occhi)

Riscaldamento degli occhi
Spero che ci sia il sole quando inizierete questa seduta. In caso contrario dovrete forse aspettare una giornata di sole. Il riscaldamento può essere fatto anche senza il sole, ma per l'esperienza dominante la luce è fondamentale.
In casa o all'ombra, chiudete gli occhi e immaginate che la luce del sole splenda sulle palpebre. Come vi sentite? Immaginate di essere distesi a occhi chiusi sulla spiaggia. C'è il sole che splende su di voi. L'intensa luminosità del sole fa piacere agli occhi o si contraggono, sentono dolore e dovete ripararli con gli occhiali o con la mano perché la luce è troppo intensa?
La sensibilità al sole varia da persona a persona.
Molti riescono a sopportare benissimo l'esposizione al sole, ma un vasto numero di persone è affetto da fotofobia, o estrema sensibilità al sole. Nei Paesi in cui gli occhiali da sole non esistono e dove la gente passa la maggior parte del tempo all'aria aperta alla luce del sole, la fotofobia è sconosciuta. Ma negli ultimi trenta anni, poiché stiamo sempre più al chiuso e perché si è diffusa la moda di portare lenti colorate per proteggerci dal sole, la fotofobia si è talmente diffusa che molti credono che la luce del sole faccia male agli occhi e ci si debba proteggere dai raggi del sole.
La visione ha luogo solo in presenza della luce; come esseri visivi ci siamo sviluppati direttamente alla luce del sole e la nostra naturale routine prevedeva lunghi periodi di esposizione al sole. La luce del sole stimola la porpora visiva, un composto chimica della retina, e manda energia direttamente al cervello, cosa malto importante per il corretto funzionamento del cervello e del sistema nervoso. Più siamo estranei al naturale elemento solare, più la vista e la salute in generale ne risentono.
Naturalmente non stò dicendo che dovete uscire e guardare direttamente il sole con gli occhi aperti. Il fondamento organico della fotofobia è una reazione istintiva a questa esposizione eccessiva che può davvero rovinare la vista. Tuttavia, come risultato di questa ipersensibilità al sole, molti sentono un forte dolore anche quando si espongono al sole con gli occhi chiusi o quando sono all'aria aperta alla luce del sole pur senza guardarla direttamente. Se vogliamo che gli occhi si rilassino e assorbano lo stimolo e l'energia necessari dal sole si deve invertire il corso di questa fotofobia.
L'esperienza dominante Esposizione al sole
L'esposizione al sole serve per riabituarvi alla luce naturale. Gli occhi sono fatti per essere esposti regolarmente alla luce del sole, ciò non esclude che il problema dell’ipersensibilità sia reale. Che cosa avviene quando il sole entra negli occhi? Pensate a come reagisce il corpo in generale all'esposizione solare. Se siete sulla spiaggia, quando la luce del sole penetra nei muscoli attraverso la pelle, il corpo si rilassa molto rapidamente. La luce del sole rilasserà anche i muscoli oculari stimolando al tempo stesso la retina e il cervello. Che l'esposizione al sole aiuti a migliorare la vista non è provato scientificamente, ma moltissime persone hanno ottenuto dei miglioramenti proprio con l'esposizione. Provateci anche voi!
In questa seduta abbineremo le oscillazioni brevi, che abbiamo imparato a fare, con l'esposizione al sole che verrà praticata con gli occhi chiusi. Mi preme sottolineare che gli occhi devono restare chiusi perché voglio che sia assolutamente chiaro che guardare direttamente il sole con gli occhi aperti può danneggiare la retina e quindi non deve essere fatto, mentre guardare il sole con gli occhi chiusi non farà alcun male.
Quindi con gli occhi chiusi, in piedi o seduti, esponetevi ala luce del sole. Se gli occhi sono molto sensibili, scegliete un momento della giornata in cui il sole non sia troppo forte. Naturalmente, soprattutto all’inizio, non esponete troppo a lungo né la pelle né gli occhi. Lentamente, fate delle oscillazioni brevi per circa due minuti.
Muovete la testa come per disegnare un cerchio attorno al sole con il naso, di modo che l'occhio risulti esposto da tutte le angolature. Fate da cinque a dieci cerchi attorno al sole in ogni direzione. Respirate profondamente per non accumulare tensione nell'eseguire l'esercizio. Se vi riesce, non stringete gli occhi; stringere gli occhi aumenta le reazioni di fotofobia. Sospirate, sbadigliate, rilassate le spalle se sono in tensione. Sentite come il sole rilassa gli occhi e la mente. Abbandonatevi alla sensazione di calore, di luce, di stimolo, di relax che sta salendo. Meravigliatevi di come potete rilassarvi ed essere stimolati allo stesso tempo. Lasciate che il potere del sole vi circondi completamente, mentre assorbite l'energia primaria del nostro sistema solare.
INTERMEZZO
Ogni volta che ne avete l'opportunità esponete gli occhi al sole. Approfittate di tutte le occasioni che si presentano per uscire senza occhiali da sole. Dovreste ricorrere agli occhiali solo sulla neve o in acqua o sulla sabbia dove c'è molto riverbero. Le lenti che si colorano quando uscite alla luce del sole sono particolarmente nocive perché non si riadattano mai completamente alla luce interna. Ciò è causa di ulteriore sforzo per gli occhi.
Se siete disturbati dalla luce, invece di reagire e opporvi stringendo gli occhi o con emicranie (dovute alla reazione e non al sole) chiudete gli occhi ed esponetevi al sole.

Presso il nostro studio di Fisioterapia e Riabilitazione di Maria Grazia Gentile, Narni Scalo e Viterbo troverete aiuto. Contattateci anche per informazioni

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