Maria grazia gentile - Fisioterapista - Studio Riabilitazione

VICINO-LONTANO

Scritto da: Maria Grazia Gentile Il: 19/09/2019
Una riflessione di Bert Hellinger che offre suggestioni sul vicino-lontano, sulla visione "centrale" e "periferica", sullo sguardo olistico e scientifico, analitico e contemplativo...

"Due sono i movimenti che portano alla comprensione. Il primo tende a progredire e a cogliere qualcosa che fino a quel momento era sconosciuto, fino a possederlo e a poterne disporre.Lo sforzo scientifico è di questo genere, e noi sappiamo quanto abbia trasformato, reso più sicuri e arricchito il nostro mondo e la nostra vita.

Il secondo movimento nasce quando ci fermiamo e non dirigiamo lo sguardo verso qualcosa di preciso, di tangibile, ma su un insieme. Lo sguardo è dunque pronto per recepire tutta intera la molteplicità che gli sta davanti. Se ci lasciamo andare a questo movimento, per esempio di fronte a un paesaggio o a un compito o a un problema, ci accorgiamo come il nostro sguardo diventa nello stesso tempo pieno e anche vuoto.

Infatti è possibile esporsi alla pienezza e reggerla solo a condizione di vedere al di là del particolare. Ci fermiamo nel movimento progressivo e ci ritiriamo un po', finché non raggiungiamo quel vuoto che riesce a far fronte alla pienezza e alla molteplicità. Questo movimento che all'inizio porta a fermarsi e poi a ritirarsi , io lo chiamo fenomenologico. Ci guida verso comprensioni diverse da quelle ottenute con il movimento progressivo della conoscenza.

Eppure l'uno completa l'altro. Poiché anche quando siamo nel movimento progressivo e scientifico della conoscenza, ogni tanto dobbiamo fermarci e dirigere lo sguardo dal particolare all'ampio insieme, e dal vicino al lontano. Così come anche la comprensione ottenuta fenomenologicamente va verificata sul singolo e su ciò che è più vicino."

Bert Hellinger, "Ordini dell'amore"

Nel mio studio di Fisioterapia a Narni Scalo Tr possiamo farvi conoscere il Metodo Bates

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